E’ stata filmata negli abissi per la 1 volta una specie di pesce “aliena”

Negli abissi si trovano ecosistemi straordinari dove forme di vista più assurde per sopravvivere si adattano e si trasformano. La totale assenza di luce o quasi e l’elevatissima pressione, infatti, hanno spinto la selezione di adattamenti peculiari, come ad esempio la bioluminescenza, utilizzata per la predazione, la riproduzione e altri scopi.

Ora nell’oceano Pacifico , tra i 500 e i 4000 metri di profondità vive una delle creature più “aliene” del profondo blu si chiama pesce occhio di barile. Questo animale ha infatti una “testa” completamente trasparente, una sorta di cupolino simile a quello dei jet militari. Sotto di esso si trovano due grandi occhi sferici di colore verde acido rivolti verso l’alto, ma che all’occorrenza possono essere ruotati in avanti. Ad esempio dopo aver catturato una preda. I ricercatori per filmare il pesce occhio di barile nel suo ambiente naturale si sono avvalsi di un ROV, un piccolo sottomarino robotizzato controllato da remoto.

Come indicato, la caratteristica più peculiare di questa creatura degli abissi è il cupolino di tessuto trasparente posto sopra i suoi veri occhi, posti al centro della testa. La maggior parte del tempo il pesce occhio di barile volge il suo sguardo verso l’alto. Grazie a questo orientamento il pesce è in grado di intercettare il debole “scintillio” del carapace dei crostacei intrappolati nei tentacoli dei sifonofori che nuotano sopra di esso. Gli occhi, come quelli delle altre creature abissali, sono infatti adattati per cogliere ogni minima variazione della debolissima luce che giunge fino a queste grandi profondità. Si tratta indubbiamente di uno degli animali più affascinanti, “alieni” e straordinari che popolano il nostro meraviglioso pianeta.

 

 

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